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 Liceo Scientifico Statale “ Barsanti e Matteucci “

via IV Novembre, 151 - 55049 Viareggio

tel  0584/962708 -  fax  0584/46167

e-mail: preside @ liceo-barsanti.lu 

 

Piano dell'Offerta Formativa

A.   S. 1999/2000

 

Premessa

Che cosa è

Il Piano dell'Offerta Formativa ( sigla: POF) è la carta d'identità della scuola che, nella prospettiva dell'autonomia, propone un' offerta formativa che tiene conto delle peculiarità culturali dell'indirizzo di studio e dei bisogni specifici del territorio. Il POF è pubblico e verrà consegnato ogni anno agli alunni all'atto dell'iscrizione.

 

Che cosa contiene

Con la piena entrata a regime dell'autonomia, sarà compito delle singole scuole individuare l'organizzazione più adeguata per il conseguimento degli obiettivi generali e specifici dell'azione didattica. In questa prospettiva, il POF definisce:

a

le discipline e le attività liberamente scelte dalla quota del curricolo di studi stabilita a livello ministeriale;

b

le discipline e le attività aggiuntive della quota facoltativa del curricolo di studi stabilite dalla scuola;

c

le possibilità di opzione offerte agli studenti;

d

l'articolazione del monte ore annuale di ciascuna attività e disciplina;

e

l'individuazione e l'articolazione dei gruppi classe;

f

l'adattamento del calendario scolastico in funzione del conseguimento degli obiet­tivi generali e specifici dell'azione didattica;

g

le modalità e i criteri per la valutazione degli alunni e il riconoscimento dei crediti formativi;

h

la progettazione della ricerca e della sperimentazione didattica;

i

eventuali accordi di rete con altre scuole e scambi di docenti che abbiano uno stato giuridico omogeneo.

 

Chi lo prepara

Il POF è elaborato, per la parte didattica, dal Collegio dei Docenti, tenuto conto delle ne­cessità e delle istanze di tutte le componenti scolastiche. Il POF è adottato dal Consiglio di Istituto che ne definisce gli aspetti finanziari e amministrativi.

 

I tempi

L'entrata a regime dell'autonomia scolastica è fissata per l'A. S. 2000/2001. In questa fase transitoria, il Liceo ha soltanto la possibilità di sperimentare:

  1. la riorganizzazione degli attuali percorsi didattici secondo modalità fondate su obiettivi formativi e competenze;

  2. la flessibilità oraria nel limite del 15% del monte ore annuale di ciascuna disciplina.

 

 

Storia dell’istituto

 

Il Liceo Scientifico “Barsanti e Matteucci” di Viareggio,  nato come sezione staccata del Liceo scientifico “Vallisneri” di Lucca, è divenuta scuola autonoma con D.M. del 19/09/1952. Per molti anni è stato l’unico liceo scientifico della Versilia e ha avuto, come sezione staccata, l’attuale Liceo Scientifico “Michelangelo” di Forte dei Marmi.

Risultano iscritti nel presente anno scolastico 595 studenti, suddivisi in 26 classi ( 5 corsi completi e una sesta prima classe).

 

Organico

Il corpo docente del liceo è composto da 50 insegnanti, 46 in organico di diritto e 4 con contratto a tempo determinato ( 1 cattedra sull’organico di fatto, 2 cattedre con completamento esterno, 1 spezzone orario).

Il personale non docente, per tutto l’anno solare 1999 ancora alle dipendenze dell’Amministrazione Provinciale di Lucca, è composto da 1 coordinatore amministrativo, da 3 collaboratori amministrativi, da 3 tecnici di laboratorio (di cui uno I.T.P.) e da 4 addetti ai servizi vari a cui si aggiungono, con orari ridotti, 6 precari LSU.

 

Sede

La sede principale, dove si trovano gli uffici di segreteria e di presidenza, è in via IV novembre n°151: qui sono ospitate 16 classi, 2 laboratori, la biblioteca, l’aula da disegno e la palestra. La più che decennale carenza di spazi costringe però la scuola a utilizzare due succursali, in via Paolina n°85 (sette aule + un’aula magna) e in via Mazzini n° (2 aule + due laboratori).

Laboratori e aule speciali

La scuola dispone dei laboratori di chimica, fisica, informatica e lingue, dell’aula di disegno e della palestra. Il materiale in dotazione ai laboratori è in genere accettabile, ma le attrezzature ginniche dovrebbero essere per buona parte rinnovate. La biblioteca ha oltre 12.000 volumi ed è informatizzata ma dispone di spazi piuttosto angusti e necessiterebbe di una radicale revisione per eliminare molti scarti ancora presenti.

 

Principi

Il POF ha come fondamentale fonte di ispirazione gli articoli 3, 33 e 34 della nostra Costituzione:

art.3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali...

art.33 L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento...

art.34. La scuola è aperta a tutti...

1. Uguaglianza.

Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.

Il principio dell'uguaglianza si pone come fondamento, insieme al principio della libertà, dell'opera educativa di una istituzione scolastica che mira alla "formazione integrale della personalità dei giovani in collaborazione con la famiglia, nel rispetto sia della libertà di insegnamento dei docenti, sia della coscienza morale e civile degli alunni, da tutelare nell'ambito delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabilito dalle leggi dello Stato"

L'impossibilità di qualunque discriminazione riguardante sesso, razza, etnia e lingua appartiene al patrimonio culturale, prima ancora che al regolamento normativo dell'Istituto.

Le differenze di religione sono tutelate secondo le norme vigenti. Gli alunni hanno quindi la facoltà di chiedere l'insegnamento della religione cattolica, oppure di non chiederla, optando per una delle seguenti alternative:

1.     Attività didattiche e formative;

2.     Attività di studio e/o ricerche individuali;

3.     Nessuna attività

Per quanto riguarda il superamento di qualunque discriminazione relativa alle condizioni psicofisiche si rimanda al punto 3.

2. Imparzialità e regolarità.

La scuola agisce secondo criteri di obiettività ed equità: attraverso tutte le sue componenti e con l'impegno delle istituzioni collegate garantisce la regolarità del servizio e delle attività educative.

3. Accoglienza e integrazione.

La scuola, grazie al responsabile apporto di tutte le sue componenti, instaura un corretto rapporto con le famiglie, al fine di favorire l'inserimento e l'integrazione degli alunni, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Ogni operatore scolastico, nel pieno rispetto dei diritti e degli interessi di tutti, si impegna a favorire un regolare svolgimento dell'attività didattico - educativa, prevenendo le situazioni di disagio e abbandono scolastico e utilizzando le risorse a disposizione della scuola per valorizzare le attitudini e suscitare l'interesse degli studenti. La scuola si impe­gnerà nella ricerca dei mezzi e degli strumenti idonei ad affrontare e risolvere tutte le pro­blematiche connesse al diritto allo studio.

Per rispondere alle concrete esigenze del nostro istituto, vengono fissate le seguenti linee guida:

1.     attenzione all'aspetto relazionale:

    star bene a scuola;

    compresenza della dimensione cognitiva e di quella affettiva nella esperienza scolastica;

     rispetto del singolo e delle differenze;

2.     attenzione alla maturazione individuale:

    riflessione sui propri bisogni e potenzialità;

     riflessione sulle modalità di rapporto con gli altri;

3.     attenzione alle modalità dell'apprendimento:

     lavoro sul metodo di studio delle diverse discipline;

     diversificazione delle metodologie di lavoro: a gruppi, lezione frontale, discussione e dialogo educativo...

4.     attenzione allo sviluppo dell'autonomia decisionale ed operativa:

     autovalutazione del proprio operato e abitudine al confronto in merito alla valutazione;

     valutazione formulata per obiettivi e proposta in modo costruttivo;

     riflessione sulle proprie motivazioni allo studio;

     riorientamento al fine di sviluppare l'autonomia e la stima di sé.

L'elaborazione dei singoli progetti viene decisa anno per anno dai Consigli di classe che la adeguano alla realtà esistente.

 

4. Obbligo scolastico, diritto di scelta.

Lo studente può scegliere tra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo. L'obbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo della dispersione scolastica da parte di tutte le istitu­zioni coinvolte, che collaborano tra di loro in modo funzionale e organico.

Relativamente al proseguimento degli studi superiori il Liceo Scientifico di Viareggio attua ogni anno, interventi indirizzati all'orientamento degli alunni che frequentano la classe terza media negli istituti di Viareggio e del circondario:

    incontri con docenti delegati per il lavoro di orientamento.

    incontri con studenti degli ultimi anni.

    visite guidate alle strutture dell'Istituto.

Gli interventi di prevenzione e di controllo della regolarità delle frequenze sono invece effettuati dai consigli di classe, sulla base del regolamento di istituto.

Per l’A.S. 1999/2000 il Collegio ha attribuito a un docente la funzione di “coordinamento e gestione delle attività di continuità, di orientamento e tutoraggio” (CCNI art.37).

 

5. Partecipazione ed efficienza.

Personale docente e non docente, genitori e alunni concorrono, nel rispetto dei reciproci ruoli, all'attuazione del POF e al suo aggiornamento. Le istituzioni scolastiche e gli enti locali concorrono alla progettazione di attività extrascolastiche che conferiscano alla scuola il ruolo di centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell'orario di servizio scolastico. La scuola si impegna a garantire la massima semplificazione possibile delle procedure e un'informazione completa e trasparente, favorendo, in particolare, il dialogo tra le famiglie e il personale docente. La scuola garantisce e organizza le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con altre istituzioni scolastiche ed enti culturali.

    Nella scuola opera un centro di informazione e consulenza (CIC) che annualmente programma una serie di iniziative rivolte a studenti, genitori e insegnanti.

     Annualmente si programmano attività extrascolastiche su proposta delle varie componenti.

     I principi e le regole che devono presiedere allo svolgimento dei procedimenti e, più in generale, alla formazione e all’adozione di atti da parte delle pubbliche amministrazione - e perciò anche da parte delle istituzioni scolastiche - sono regolamentati dalla legge n. 241 del 1990 e da successive, ulteriori regolamentazioni emanate anche come circolari interne ai singoli  ministeri (per la.P.I. si vedano le circolari n. 163 del 25/5/93 e n. 94 del 16/3/94). La legge n. 241/90 afferma che " l'accesso ai documenti amministrativi costituisce un diritto del cittadino che può essere esercitato nei confronti di tutte le Pubbliche Amministrazioni e degli enti Pubblici ". Nella scuola l'esercizio di tale diritto può consistere o nella richiesta di prendere visione dei documenti o nella richiesta di copia dei documenti stessi. La richiesta può essere presentata in maniera informale, anche verbale, ma quando non può essere subito accolta, o sorgono dubbi sulla legittimazione del richiedente, diventa necessaria la richiesta formale.

     Ogni richiesta da parte di enti, associazioni, gruppi riguardanti l'utilizzo di aule e strutture scolastiche è vagliata e autorizzata dal Consiglio di Istituto, sentita, se di competenza, l’Amministrazione provinciale di Lucca.

 

6. Insegnamento e aggiornamento.

Il POF è concepito nel rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dello studente, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo svi­luppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi caratterizzanti cia­scun indirizzo. L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l'amministrazione centrale, che ha il dovere di ga­rantire interventi organici e regolari.

L'aggiornamento del personale scolastico è attualmente definito dall'art.13 del C.C.N.L. del 26.05.1999 (valido per la parte normativa sino al 31.12.2001) e dagli artt. 7, 15 – 23 e 46 –51 (personale ATA) del C.C.N.I. del 30.08.1999. Il Collegio dei docenti, nell'ambito delle sue prerogative, programma annualmente le attività di aggiornamento da realizzarsi all'interno dell'Istituto e autorizza la partecipazione dei propri componenti a corsi di aggiornamento svolti esternamente. A tale riguardo il Liceo “Barsanti e Matteucci” autorizza la partecipazione dei docenti a tutti i corsi di aggiornamento esterni che rispondano ai seguenti requisiti:

1. affrontino le seguenti problematiche:

     aspetti normativi riferiti agli organi collegiali, al funzionamento della scuola, alla professionalità dei docenti, alla riforma della scuola superiore.

     Sperimentazione:

     aspetti della didattica generale con particolare riferimento alla programmazione e alla valutazione;

     approfondimento di metodologie e contenuti didattici di carattere disciplinare e interdisciplinare;

2. siano organizzati dai seguenti enti:

     Ministero della P.I.

     IRRSAE

     Università

   Enti riconosciuti dal M.P.I.

     Enti che organizzano corsi organizzati dal M.P.I.

     Scuole del Distretto e fuori che organizzano corsi aperti a docenti di altri istituti

     Enti privati per scopi didattici

L'eventuale partecipazione a corsi con caratteristiche diverse a quelli sopra indicate potranno essere autorizzate dal Collegio dei Docenti, purché non in contrasto con la normativa vigente 

Finalità

L’opera primaria della scuola è quella di stimolare il giovane a un’attività conoscitiva che mira, nella piena consapevolezza dei propri limiti, al raggiungimento della verità, utilizzando tutto il tempo necessario e senza dare per certo e scontato ciò che è erroneo e incerto. In questo senso, non può essere condivisa quella prospettiva, aziendale e di puro profitto, di fornire un prodotto nel più breve tempo possibile e ai costi più bassi, proprio perché è necessario abituare i giovani all’idea che la scienza e l’attività di ricerca prevedono cammini molto lunghi e non sempre, al loro termine, pienamente remunerativi degli sforzi compiuti.

Il liceo scientifico ha quindi come finalità l’opera di formazione integrale della personalità dei giovani, in collaborazione con la famiglia e nel rispetto della libertà di insegnamento e della coscienza morale e civile degli alunni.

Poiché la formazione dell’alunno si realizza in un complesso rapporto con le varie componenti del sistema scolastico, si decide di assumere un quadro di riferimento comprendente i seguenti punti:

q       piena valorizzazione delle valenze formative delle singole discipline ;

q       attenzione verso l’evoluzione del dibattito culturale e scientifico, con particolare riguardo alle nuove tecnologie;

q       flessibilità di contenuti e di programmi sia in relazione alla collegialità sostanziale e alla scientificità della programmazione, sia all’affermazione di una libertà di insegnamento che garantisca allo studente molteplicità di proposte culturalmente qualificate su cui possa fondare la sua crescita morale e civile;

q       controllo sistematico e sostanziale di tutti i processi in funzione di un adeguamento del Piano dell’Offerta Formativa alle esigenze generali di crescita culturale e alle specifiche esigenze del territorio;

q       attenzione alla qualità della formazione dello studente in un contesto di conoscenze e competenze connotate da caratteristiche di flessibilità e di creatività;

q       esigenza del contratto docenti (ai vari livelli degli organi collegiali) per evitare le fughe nell’individualismo;

q       coscienza critica degli stili di insegnamento dei docenti;

q       esigenze del contratto tra docenti e studenti negli obiettivi, metodi, strumenti e criteri di valutazione;

q       rispetto dei modi, tempi e stili di apprendimento degli alunni;

q       attenzione al risultato, non in senso panaziendalista[1], ma come disponibilità di tutti i soggetti a essere valutati per valutare: negazione dell’autoreferenzialità e affermazione della prassi dell’autovalutazione come continua messa in discussione di se stessi e del proprio operato.

Obiettivi

Allo scopo di uniformare le strategie educative e al di là dei contenuti delle singole discipline, il Collegio ritiene opportuno individuare alcuni obiettivi didattici e culturali comuni per il biennio e per il triennio, sul cui graduale raggiungimento si pronunceranno i Consigli di classe a livello di valutazione. Premesso che si tratta di obiettivi comuni alle varie discipline e non di contenuti specifici; che tali obiettivi non hanno valore assoluto, ma vanno adeguati al livello culturale delle singole classi e sono condizionati da vari fattori, tra cui, spesso, l'elevato numero degli alunni per classe; gli obiettivi vengono così individuati:

per il biennio:

capacità di comprensione del testo, intesa come lettura scorrevole e corretta, conoscenza dei termini e del contesto nel quale sono inseriti; capacità di esposizione orale e scritta mediante un linguaggio tecnico specifico che deve essere acquisito attraverso l'osservazione, la descrizione e l'uso corretto delle strutture linguistiche e morfo-sintattiche; capacità di rielaborazione, cioè analisi, scomposizione, comprensione dei nessi logici di un testo, astrazione e comprensione del concetto principale, sintesi; autonomia di giudizio, intesa come confronto e collegamento dei concetti acquisiti e quindi riflessione e formulazione di giudizi personali;

per il triennio:

conoscenza adeguata degli argomenti trattati e dei principi fondamentali delle discipline; capacità di utilizzare un repertorio linguistico specifico, terminologicamente sempre più corretto e preciso; acquisizione di un metodo di lavoro personale, rigoroso, coerente, aperto all’ autocorrezione; capacità di leggere i testi in lingua originale, attraverso l'acquisizione di consapevolezza linguistica, rigore logico e filologico; capacità di approccio tecnico-sperimentale alle discipline scientifiche; capacità di analisi delle fonti e dei documenti, di raccolta di materiale per un lavoro di ricerca; acquisizione degli strumenti culturali e critici per la lettura del Novecento e della contemporaneità.

 

Metodologia

Il Collegio ritiene opportuno definire anche alcuni orientamenti sulle metodologie da privilegiare, coerenti con le finalità formative, e sui modi di intendere e di impostare la valutazione degli alunni.

1) E’ necessario  procedere a prove di ingresso, almeno all’ inizio di ogni ciclo formativo (classi prime e terze) i cui risultati permettano di accertare i livelli di partenza, di impostare una programmazione chiaramente riferita ai  livelli rilevati, di avere una indicazione sull'azione educativa sviluppata nei cicli precedenti (biennio, scuola media), anche concordando esplicitamente i requisiti minimi che si richiedono per l'avvio proficuo di un nuovo ciclo.

2) Il lavoro nelle singole discipline, articolato in unità didattiche, deve essere programmato tra insegnanti della stessa materia e di materie affini, cercando, nel rispetto della libertà di insegnamento, di concordare percorsi comuni per alunni di sezioni diverse e programmi integrati per alunni della stessa classe.

3) La metodologia basata sui momenti della spiegazione, dello studio e della verifica, in sostanza ancora centrale nella pratica didattica, dovrà essere maggiormente articolata. Ciò può avvenire:

·      dando spazio adeguato all'aspetto motivante di ogni unità didattica;

·      riservando adeguato spazio alla discussione e all’apporto critico in classe;

·      fornendo strumenti per la costruzione di un autonomo metodo di studio, incoraggiando la sintesi e i raccordi interdisciplinari, evitando ogni meccanicismo nell'apprendimento;

·      evidenziando i rapporti tra conoscenze scolastiche ed esperienze  extrascolastiche, curando, ove possibile, il rapporto tra cultura generale e cultura locale;

·      evitando  di usare la valutazione solo con funzione sommativa e chiarendo (e attivando in pratica) il principio che oggetto di valutazione è non solo la specifica prova finale (interrogazione, compito) ma l'intero atteggiamento dell'alunno.

4) Le valutazioni degli alunni dovranno sempre tenere presente che Il Liceo Scientificosi caratterizza come scuola di formazione pre-universitaria, con un asse culturale ampio, formalizzato ed indirizzato verso le disci­pline scientifiche. Le prove  di verifica orali, scritte e pratiche, usate alternativamente a seconda degli obiettivi da verificare e indipendentemente dalla distinzione tra materie "orali" e "orali e scritte", saranno effettuate sia alla fine di una o più unità didattiche, sia, con diversa finalità, nel corso di svolgimento di una unità. Metodi, tecniche di valutazione e, se possibile, singole prove specifiche saranno concordati tra i  docenti della stessa materia e di materie affini. Le prove scritte sotto forma di test sono pienamente valide per l’orale. Qualora la valutazione effettuata con i test dia risultati negativi dovrà comunque essere integrata con prova/e orali. Alla classe devono sempre essere comunicati i criteri di valutazione e all’alunno i risultati conseguiti dopo ogni singola valutazione.

5) Ai fini dello scrutinio finale si procederà nel modo seguente

I.     Lo scrutinio dei singoli alunni sarà preceduto da una valuta­zione complessiva della classe per il profitto e per la discipli­na. Tale valutazione sarà formulata dal docente coordinatore e i docenti delle singole materie potranno integrarla.

II.   Ogni scrutinio inizierà dalla valutazione degli alunni che conseguono la promozione senza bisogno di aiuti. L'ordine della discussione dei restanti casi verrà deciso da chi presiede la riunione. E' possibile una discussione complessiva su alunni che siano in condizioni simili, al fine di evitare disparità di trattamento. Al termine della discussione, si procede a votazioni allievo per allievo.

III.Quando sia in discussione la non promozione all'anno successi­vo si valuteranno gli elementi a disposizione dal Consiglio di classe attinenti non solo il profitto ma anche l'impegno, la diligenza, la frequenza, i risultati dei corsi di recupero, i risultati conseguiti rispetto ai livelli di partenza ed eventuali gravi situazioni personali dell'allievo che possano aver tempora­neamente inciso sul profitto. La valutazione degli elementi sopra indicati servirà al Consiglio di Classe per avere un quadro più chiaro delle possibilità che ha l'alunno di frequentare con profitto l'anno successivo.

IV.I voti di profitto pari o inferiori a quattro sono considerati insufficienze gravi. Il cinque è considerato insufficienza.

V.  Gli studenti non verranno promossi, a prescindere dal numero delle insufficienze, quando non abbiano raggiunto, allo scrutinio finale, obiettivi formativi e di contenuto tali da rendere possi­bile una proficua frequenza della classe successiva.

VI.Qualora siano presenti insufficienze che il Consiglio di classe consideri recuperabili, si può attivare il percorso indi­cato dall’ art. della OM 80/1995. Verrà redatta una scheda, da inviare alle famiglie, con l'indicazione dei contenuti e delle  abilità da recuperare individualmente durante l'estate. La compi­lazione della scheda può avvenire successivamente allo scrutinio da parte dei docenti interessati ed entro il 17 giugno. Tale scheda verrà inserita nel fascicolo personale di ogni alunno.

VII.Negli scrutini degli anni successivi, si terrà conto degli aiuti (insufficienze per cui si è attivato il percorso di recupe­ro), al fine di evitare che gli alunni sistematicamente presenti­no una preparazione carente in una o più discipline.

VIII.Al fine della valutazione del credito formativo, prevista dalla nuova disciplina degli esami di stato, entro il primo trimestre verrà comunicato agli alunni frequentanti le classi quarte e quinte l’avvenuto recupero di eventuali debiti formativi contratti nel precedente anno scolastico.

6) Il Consiglio di classe programmerà in maniera ottimale i compiti domestici, al fine di evitare un carico eccessivo e di lasciare spazio anche ad altre attività (sport, tempo libero, approfondimenti personali...).

7) Almeno qualche esperienza di lavoro di gruppo che richieda l'attivazione di procedure di ricerca sarà preposta e utilizzata per apprendimenti e approfondimenti mono o pluridisciplinari, in funzione dello sviluppo di autonome capacità critiche e produttive.

8) Si offriranno agli alunni occasioni di attività extrascolastiche progettate e concordate per approfondire ed ampliare la conoscenza dei programmi e per fornire stimoli di riflessione. Al di là delle attività programmate, si individueranno tutte le occasioni per sviluppare e verificare interessi individuali attraverso varie proposte culturali (letture di approfondimento, conferenze, dibattiti, spettacoli, mostre, visite di istruzione, corsi di approfondimento mono e pluridisciplinari).

Parte I

Area didattica

A. Funzionamento dell'Istituto. Sulla base del calendario regionale, le lezioni hanno inizio il 15/9/99 e terminano il 10/6/2000. L'Anno Scolastico viene suddiviso in quadrimestri (delibera del C.d.D. dell'1/9/99) e sono previsti 207 giorni di attività didattica: in aggiunta a quanto fissato dal calendario regionale l'attività didattica sarà sospesa anche martedì 7 marzo in occasione dell'ultimo giorno di carnevale.

Gli scrutini del I quadrimestre si svolgeranno secondo il seguente calendario:

 

venerdì

28/01/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe   quarta  D

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda D

ore 17.00

ore 18.00

classe    prima D

 

sabato

29/01/2000

ore 15.00

ore 16.00

         classe   prima F

ore 16.00

ore 17.00

classe  quinta  E

ore 17.00

ore 18.00

classe   quarta  E

ore 18.00

ore 19.00

classe    terza   C

 

lunedì

31/01/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe    prima B

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda B

ore 17.00

ore 18.00

classe     terza  B

ore 18.00

ore 19.00

classe   quarta B

 

martedì

01/02/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe    terza D

ore 16.00

ore 17.00

classe  quinta D

ore 17.00

ore 18.00

classe    terza A

ore 18.00

ore 19.00

classe  quarta A

 

mercoledì

02/02/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe    prima A

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda A

ore 17.00

ore 18.00

classe    quinta A

ore 18.00

ore 19.00

classe    quinta B

giovedì

03/02/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe      terza E

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda E

ore 17.00

ore 18.00

classe    prima E

venerdì

04/02/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe    prima  C

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda C

ore 17.00

ore 18.00

classe    quarta C

ore 18.00

ore 19.00

classe    quinta C

 

Per gli scrutini finali è previsto il seguente calendario:

 

sabato

10/06/2000

ore 15.00

ore 17.00

classe     quinta A

ore 17.00

ore 19.00

classe      quinta B

lunedì

12/06/2000

ore  8.00

ore 10.00

classe     quinta E

ore 10.00

ore 12.00

classe     quinta D

ore 15.00

ore 17.00

classe    quinta C

ore 17.00

ore 19.00

classe    quarta C

martedì

13/06/2000

ore  8.00

ore 10.00

classe seconda  A

ore 10.00

ore 12.00

classe       terza A

ore 12.00

ore 14.00

classe    quarta A

ore 15.30

ore 17.30

classe    prima  A

ore 17.30

ore 19.30

classe    prima  B

 

mercoledì

14/06/2000

ore  8.00

ore 10.00

classe seconda B

ore 10.00

ore 12.00

classe      terza B

ore 12.00

ore 14.00

classe   quarta  B

ore 15.30

ore 17.30

classe  seconda D

ore 17.30

ore 19.30

classe    prima  D

giovedì

15/06/2000

ore  8.00

ore 10.00

classe seconda C

ore 10.00

ore 12.00

classe      terza C

ore 12.00

ore 14.00

classe    prima  C

ore 15.30

ore 17.30

classe     prima E

ore 17.30

ore 19.30

 

classe  seconda E

mercoledì

16/06/2000

ore  8.00

ore 10.00

classe     prima F

ore 10.00

ore 12.00

classe      terza D

ore 12.00

ore 14.00

classe    quarta D

ore 15.30

ore 17.30

classe       terza E

ore 17.30

ore 19.30

classe     quarta E

Sono inoltre programmati due Collegi dei Docenti per giovedì 21 ottobre alle ore 15.00 (attribuzione delle tre funzioni obiettivo individuate dal Collegio; durata prevista due ore) e per sabato 13 maggio alle ore 15.00 (argomenti principali i criteri di svol­gimento degli scrutini e l'adozione dei libri di testo; durata prevista 3 ore e mezzo).Le riunioni per materie, dopo l'incontro nella prima decade di settembre (2 ore), si svolge­ranno nuovamente nel periodo 14 - 19 febbraio (durata 2 ore) e nel periodo 06 - 12 aprile (durata 2 ore): un'ulteriore riunione per materie relativa alla classe di lettere è fis­sata per lunedì 18 ottobre (durata 2 ore).

I Consigli di Classe, dopo le riunioni preliminari del mese di settembre, sono previsti secondo il seguente calendario:

 

martedì

09/11/99

ore 15.00

ore 16.00

classe  quinta E

ore 16.00

ore 17.00

classe  quarta E

ore 17.00

ore 18.00

classe   terza E

mercoledì

10/11/99

ore 15.00

ore 16.00

classe   terza C

ore 16.00

ore 17.00

classe quinta C

ore 17.00

ore 18.00

classe  quarta C

giovedì

11/11/99

ore 15.00

ore 16.00

classe seconda D

ore 16.00

ore 17.00

classe   quarta D

ore 17.00

ore 18.00

classe     terza D

ore 18.00

ore 19.00

classe   quinta D

lunedì

15/11/99

ore 15.00

ore 16.00

classe    terza A

ore 16.00

ore 17.00

classe   quarta A

ore 17.00

ore 18.00

classe   quinta A

ore 18.00

ore 19.00

classe seconda A

martedì

16/11/99

ore 15.00

ore 16.00

classe   prima  D

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda C

ore 17.00

ore 18.00

classe    terza  B

ore 18.00

ore 19.00

classe   quinta B

mercoledì

17/11/99

ore 15.00

ore 16.00

classe    prima E

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda E

ore 17.00

ore 18.00

classe    prima C

ore 18.00

ore 19.00

classe     prima F

giovedì

18/11/99

ore 15.00

ore 16.00

classe    quarta B

ore 16.00

ore 17.00

classe     prima B

ore 17.00

ore 18.00

classe seconda B

ore 18.00

ore 19.00

classe    prima A

 

lunedì

21/02/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe      terza E

ore 16.00

ore 17.00

classe    quinta E

ore 17.00

ore 18.00

classe    quarta E

ore 18.00

ore 19.00

classe     prima E

 

martedì

22/02/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe   quarta C

ore 16.00

ore 17.00

classe   quinta C

ore 17.00

ore 18.00

classe     terza C

 

mercoledì

23/02/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe    quinta D

ore 16.00

ore 17.00

classe     terza  D

ore 17.00

ore 18.00

classe    quarta D

giovedì

24/02/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe    prima A

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda A

ore 17.00

ore 18.00

classe seconda D

ore 18.00

ore 19.00

classe    prima D

venerdì

25/02/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe seconda C

ore 16.00

ore 17.00

classe    prima C

ore 17.00

ore 18.00

classe     prima F

ore 18.00

ore 19.00

classe seconda E

sabato

26/02/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe      terza B

ore 16.00

ore 17.00

classe    quinta B

ore 17.00

ore 18.00

classe seconda B

ore 18.00

ore 19.00

classe    prima B

lunedì

28/02/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe  quarta B

ore 16.00

ore 17.00

classe  quinta A

ore 17.00

ore 18.00

classe  quarta A

ore 18.00

ore 19.00

classe    terza A

lunedì

20/03/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe   prima D

ore 16.00

ore 17.00

classe  quinta E

ore 17.00

ore 18.00

classe  quarta E

ore 18.00

ore 19.00

classe    terza E

 

martedì

21/03/2000

ore 15.00

ore 16.00

 classe     prima F

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda C

ore 17.00

ore 18.00

classe    quarta C

ore 18.00

ore 19.00

classe    quinta C

 

mercoledì

22/03/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe    prima C

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda D

ore 17.00

ore 18.00

classe    quarta D

ore 18.00

ore 19.00

classe      terza C

23/03/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe    prima E

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda E

ore 17.00

ore 18.00

classe      terza D

ore 18.00

ore 19.00

classe    quinta D

venerdì

24/03/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe seconda B

ore 16.00

ore 17.00

classe      terza B

ore 17.00

ore 18.00

classe    quinta B

ore 18.00

ore 19.00

quarta B

lunedì

27/03/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe    prima B

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda A

ore 17.00

ore 18.00

classe     prima A

martedì

28/03/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe  quinta A

ore 16.00

ore 17.00

classe  quarta A

ore 17.00

ore 18.00

classe    terza A

venerdì

14/04/2000

ore 15.00

ore 17.00

classe    quinta E

ore 17.00

ore 19.00

classe    quinta C

lunedì

17/04/2000

ore 15.00

ore 17.00

classe    quinta A

ore 17.00

ore 19.00

classe    quinta B

martedì

18/04/2000

ore 15.00

ore 17.00

classe   quinta D

giovedì

04/05/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe     prima C

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda C

ore 17.00

ore 18.00

classe     prima F

venerdì

05/05/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe     terza A

ore 16.00

ore 17.00

classe   quarta A

ore 17.00

ore 18.00

classe     terza C

ore 18.00

ore 19.00

classe   quarta C

lune

08/05/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe     prima E

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda E

ore 17.00

ore 18.00

classe      terza E

ore 18.00

ore 19.00

classe   quarta E

martedì

09/05/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe seconda A

ore 16.00

ore 17.00

classe     prima A

ore 17.00

ore 18.00

classe seconda B

ore 18.00

ore 19.00

classe     prima B

mercoledì

10/05/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe     prima D

ore 16.00

ore 17.00

classe seconda D

ore 17.00

ore 18.00

classe      terza D

ore 18.00

ore 19.00

classe   quarta D

giovedì

11/05/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe    quinta B

ore 16.00

ore 17.00

classe      terza B

ore 17.00

ore 18.00

classe    quarta B

ore 18.00

ore 19.00 

classe    quinta A

venerdì

12/05/2000

ore 15.00

ore 16.00

classe   quinta D

ore 16.00

ore 17.00

classe   quinta E

ore 17.00

ore 18.00

classe   quinta C

I consigli di classe dei mesi di settembre, marzo e aprile ( solo per le classi quinte) sono riservati ai docenti; nei rimanenti tre consigli è prevista per i primi 40 minuti la partecipazione dei rappresentanti dei genitori e degli alunni.

Per poter meglio integrare l'attività dei Consigli di Classe sono nominati i seguenti coordinatori:

Classe I A

Prof. Gattaceca

Classe IV C

Prof. Batistoni

Classe II A

Prof. Matteini

Classe V C

Prof. Parra

Classe III A

Prof. Rozzia

Classe I D

Prof. Paoli

Classe IV A

Prof. Vezzoni

Classe II D

Prof. Galluzzi

Classe V A

Prof. Rosi

Classe III D

Prof. Negri

Classe I B

Prof. Gallo

Classe IV D

Prof. Sodini

Classe II B

Prof. Golgini

Classe V D

Prof. Franceschini

Classe III B

Prof. Biagioni

Classe I E

Prof. Coletta

Classe IV B

Prof. Anichini

Classe II E

Prof. D’Ambrosio

Classe V B

Prof. Galli

Classe III E

Prof. Ghilardi

Classe I C

Prof. Baroni U.

Classe IV E

Prof. Lagalla

Classe II C

Prof. Dipace

Classe V E

Prof. Natucci

Classe III C

Prof. Baroni P.

Classe 1 F

Prof. Martinelli

 

Le funzioni di segretario nei C.d.C verranno svolte, in occasione degli scrutini e di eventuali riunioni straordinarie, dai docenti coordinatori, nelle altre riunioni programmate, dai seguenti docenti:

Classe I A

Prof. Butori

Classe IV C

Prof. Nicoletti

Classe II A

Prof. Pancaro

Classe V C

Prof. Pecchia

Classe III A

Prof. Tessa

Classe I D

Prof. Gasparini

Classe IV A

Prof. Pretini

Classe II D

Prof. Ruggieri

Classe V A

Prof. Maini

Classe III D

Prof. Poli

Classe I B

Prof. Gambardella

Classe IV D

Prof. De Plano

Classe II B

Prof. Gallo

Classe V D

Prof. Tommasi

Classe III B

Prof. Lazzeretti

Classe I E

Prof. Coletta

Classe IV B

Prof. Tavaroni

Classe II E

Prof. Lazzareschi

Classe V B

Prof. Barontini

Classe III E

Prof. Vecoli

Classe I C

Prof. Cento

Classe IV E

Prof. Di Nasso

Classe II C

Prof. Casella

Classe V E

Prof. Luciani

Classe III C

Prof. Sacchetti

Classe 1 F

Prof. Martinelli

Non è possibile programmare con esattezza nel tempo tutti gli impegni del Consiglio di Istituto, che si riunirà per deliberare, dietro proposta delle Giunta Esecutiva, su quanto gli compete circa l’organizzazione e la programmazione delle attività didattiche e culturali del Liceo

.

B. Docenti

1.      Collaboratori del preside sono i professori P. Ghilardi, G. Barontini, S. Pecchia: il prof. P. Ghilardi svolge la mansione di vicario del preside.

 

2.      Il collegio dei docenti ha inoltre individuato, limitatamente al corrente anno scolastico,  le seguenti funzioni obiettivo

Funzione obiettivo

Docente

Coordinamento e gestione delle attività del P.O.F. (area 1)

Prof. Piero Ghilardi (collaboratore vicario)

Coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie e della biblioteca

(area 2)

Prof. Alfredo Parra

Coordinamento delle attività extracurricolari (area 3)

Prof. Angela Rosi

Coordinamento e gestione delle attività di continuità e di orientamento (area 3)

Prof. Roberta Martinelli

.      Il Comitato di Valutazione è composto dalle professoresse G. Barontini e N. Gasparini (membro supplente prof. A. Parra).

 

C. Indirizzi di studio.

In ragione delle esigenze di formazione e delle richieste espresse dall'utenza, sono attivati i seguenti indirizzi:

Liceo Scientifico istituzionale

(corso ordinario)

Materia

I

II

III

IV

V

Lingua e lettere italiane

4

4

4

3

4

Lingua e lettere latine

4

5

4

4

3

Lingua straniera

3

4

3

3

4

Storia

3

2

2

2

3

Geografia

2

-

-

-

-

Filosofia

-

-

2

3

3

Scienze, chimica, geografia

-

2

3

3

2

Matematica

5

4

3

3

3

Fisica

-

-

2

3

3

Disegno e storia dell'arte

1

3

2

2

2

Religione

1

1

1

1

1

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

TOTALE  ORE

25

27

28

29

30

 

Liceo Scientifico con sperimentazione PNI

a) indirizzo di matematica e fisica

Piano Nazionale per l'Informatica

(Matematica e Fisica)

 

Materia

I

II

III

IV

V

Lingua e lettere italiane

4

4

4

3

4

Lingua e lettere latine

4

5

4

4

3

Lingua straniera

3

4

3

3

4

Storia

3

2

2

2

3

Geografia

2

-

-

-

-

Filosofia

-

-

2

3

3

Scienze, chimica, geografia

-

2

3

3

2

Matematica

5

5

5

5

5

Fisica

3

3

3

3

3

Disegno e storia dell'arte

1

3

2

2

2

Religione

1

1

1

1

1

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

TOTALE  ORE

28

31

31

31

32

 

b) indirizzo di sola matematica

Materia

I

II

III

IV

V

Lingua e lettere italiane

4

4

4

3

4

Lingua e lettere latine

4

5

4

4

3

Lingua straniera

3

4

3

3

4

Storia

3

2

2

2

3

Geografia

2

-

-

-

-

Filosofia

-

-

2

3

3

Scienze, chimica, geografia

-

2

3

3

2

Matematica

5

5

5

5

5

Fisica

-

-

2

3

3

Disegno e storia dell'arte

1

3

2

2

2

Religione

1

1

1

1

1

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

TOTALE  ORE

25

28

30

31

32

 

Liceo Scientifico con due lingue straniere

a) indirizzo francese (I lingua) - inglese

b)   indirizzo inglese (I lingua) – tedesco

Materia

I

II

III

IV

V

Lingua e lettere italiane

4

4

4

3

4

Lingua e lettere latine

4

5

4

4

3

Lingua straniera I

3

3

3

3

3

Lingua straniera II

4

4

3

3

3

Storia

3

2

2

2

3

Geografia

2

-

-

-

-

Filosofia

-

-

2

3

3

Scienze, chimica, geografia

-

2

3

3

2

Matematica

5

4

3

3

3

Fisica

-

-

2

3

3

Disegno e storia dell'arte

1

3

2

2

2

Religione

1

1

1

1

1

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

TOTALE  ORE

29

30

31

32

32

Le lezioni  iniziano alla ore 8.00 e hanno una durata di 55 minuti per le prime quattro ore e di 50 minuti per la quinta e la sesta ora. Un intervallo è previsto tra la seconda e la terza ora (9.55 - 10.05) e tra la quarta e la quinta ora (11.55 - 12.00).

 

D. Attività didattica

Durante l’orario delle lezioni

da lunedì a sabato (ore 8 –14)

1.      Flessibilità didattica.  La sperimentazione dell’autonomia sul piano didattico è riservato in questo anno a Disegno e storia dell’arte, alle Scienze naturali e alle Lingue straniere con le seguenti modificazioni rispetto all’orario curricolare:

Disegno e Storia dell’arte

6 ore aggiuntive per introdurre, nel II quadrimestre, l’ insegnamento di storia dell’arte nelle classi I C e I D.

Nell’A. S. 2000/2001 sono previste due ore in quattro classi prima e due o tre ore nelle classi seconde.

Scienze Naturali, Chimica,  Astronomia

A)     10 ore aggiuntive di scienze nel II quadrimestre nelle classi V C e V E ( corso ordinario) con la rispettiva riduzione di 10 ore nelle classi IV C e IV E;

B)     10 ore aggiuntive di scienze nel secondo quadrimestre nelle classi V A e V B;

C)     rispetto ai programmi ministeriali, l’insegnamento della chimica viene anticipato nelle classi seconde e terze, il programma della classe quarta riguarda i processi biochimici e l’anatomia: in quinta vengono invece svolti argomenti di geologia e astronomia.

Nell’A. S. 2000/2001 sono previste tre ore nelle classi quinte e due ore nelle classi quarte.

Inglese, Francese,

Tedesco

nel limite del monte ore annuale, saranno inserite ore in copresenza di letto­rato di lingua inglese e francese e tedesca nelle classi del triennio (per un totale di 190 ore di inglese e di 40 ore di francese e tedesco).

Nell’A. S. 2000/2001 l’insegnamento nelle classi quinte si svolgerà per moduli, in base alle competenze effettive verificate nei primi due anni del triennio conclusivo.

    

2.      Educazione alla salute. A) Corso sulla prevenzione dell’alcolismo in collaborazione con il CEIS e riservato alle classi terze. B) Corsi di educazione sessuale in collaborazione con l’azienda USL Versilia riservati alle classi seconde. C) Sportello C.I.C.

 

3.   Percorsi didattici. A) Per facilitare lo svolgimento del programma di storia nel biennio, le classi 2 E e 2 A per lo studio della storia medievale si avvarranno del percorso proposto dalla sezione didattica dei Musei Civici di Viareggio (sono previste 2 lezioni di 3 ore ciascuna + una visita guidata a Lucca di mattina). B) In collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Viareggio, le classi del triennio approfondiranno tematiche relative allo sviluppo urbanistico, all’architettura e al paesaggio naturale di Viareggio (materie interessate lettere e disegno e storia dell’arte). C)Itinerario di lettura e approfondimento del libro di M. Tobino Sulla spiaggia e di là dal molo riservato alle classi prime e alla classe 2 A con la collaborazione dell’ufficio cultura e la biblioteca del Comune di Viareggio. D)Corso di storia del teatro riservato alla classe 4 B.

4.   Educazione all’immagine. In collaborazione con Europa Cinema verranno svolti, in orario curricolare quattro incontri seminariali  sui mestieri del cinema(materie interessate lettere e lingua straniera) .

 

In orario pomeridiano

da lunedì a venerdì (ore 14 – 19)

1.      Attività didattiche aggiuntive. A) Progetto di alfabetizzazione informatica indirizzato alle varie componenti della scuola, secondo il seguente programma:

Alunni prime

-         questionario per stabilire aspettative e bisogni

-         adeguamento standard  E.C.D.L.

Utenza allargata

-         questionario indirizzato alle famiglie degli alunni

-         corso di formazione sull’uso del computer

Insegnanti

-         questionario per stabilire aspettative e bisogni

-         corso su argomenti di base e pratici finalizzati all’insegnamento (registri, relazioni, utilizzo di materiale didattico multimediale

E.C.D.L.

-         verificare standard di preparazione degli alunni

-         possibilità di acquisizione di titolo in attività di studio

-         possibilità di diventare test point e teach point

 

B) IDEI. C) Archivio umanistico (in collaborazione con l’istituto magistrale); D) incontri con l’autore ( approfondimenti sulla letteratura e la storia italiana del Novecento, con la parziale collaborazione del Comune di Viareggio e del CIDI Versilia). E) sentimenti di una vita, corso sulla poesia di D. Campana riservato alla classe 5 E ( è prevista una serata dedicata alla lettura dei testi del poeta). F)Corso di potenziamento delle conoscenze informatiche (HTML) riservato alle classi 4 D e 5 E .

2.   Educazione ambientale. A) progetto “Ginepro” (in collaborazione con il Comune di Viareggio e l’ Amministrazione provinciale)

3.   Potenziamento delle abilità linguistico – espressive. A) progetto Lingue 2000, (richiesto per due corsi di lingua inglese e un corso di lingua francese) finalizzato al conseguimento in un biennio di una certificazione riconosciuta a livello europeo (First Certificate DELF); B) attività teatrale in lingua inglese (con consulenza esterna della prof. A. Padolecchia); C) progetto per un Parlamento Europeo dei giovani in collaborazione via Internet con il Council of London Borough of Barnet (Providing schools) e con la Tunaskolan di Lund (per il progetto la scuola capofila ha chiesto un finanziamento alla UE); D) scambi culturali con il Vesthimmerlands Gymnasium di Aars e il Reichwein Gymnasium di Jena; E) attività teatrale in lingua italiana ( con collaborazione esterna del gruppo teatrale “La soffitta”); F) mascherata di Carnevale ( in collaborazione con la Fondazione Carnevale).

4.   Educazione musicale. A) musica corale ( con la consulenza di docenti esterni alla scuola e la colaborazione di un gruppo locale); B) progetto “Puccini nelle scuole” (in collaborazione con la Fondazione Festival Pucciniano).

5.      Attività sportiva. A) partecipazione ai giochi sportivi studenteschi; B) scuola di vela (in collaborazione con la Lega Navale Italiana, sezione di Viareggio).

6.      Giornalino. Diretto e realizzato dagli studenti ( tre numeri annuali).

7.     

Parte II

Area amministrativa

 

A. SERVIZI AMMINISTRATIVI.

 

1.1. La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l'osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:

·         celerità delle procedure;

·         trasparenza;

·         informatizzazione dei servizi di segreteria;

·         tempi di attesa agli sportelli;

·         flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.

 

1.2. Ai fini di un miglior servizio per l'utenza, si può derogare dagli standard fissati.

B. STANDARD SPECIFICI DELLE PROCEDURE.

1..3. La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata "a vista" nei giorni previsti, in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace.

 

1.4.La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in un massimo di 10 minuti dalla consegna delle domande.

 

1.5. Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazione e/o giudizi.

 

1.6. Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati, "a vista", a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali.

 

1.7. I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal capo di istituto o dai docenti incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.

 

1..8. Gli uffici di segreteria - compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo - garantiscono un orario di apertura al pubblico, di mattina ed eventualmente di pomeriggio, funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio. (vedi anche punto 8.1 e nota 11). L’orario attuale, la mattina dalle 10 alle 12 si è dimostrato ampiamente funzionale.

Il consiglio di circolo o di istituto delibera in merito sulla base delle indicazioni degli utenti e dei loro rappresentanti.

1.9. L'ufficio di presidenza riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario di apertura comunicato con appositi avvisi.

La scuola assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell'istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l'ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.

C.CRITERI PER L’INFORMAZIONE

1.10. L’Istituto assicura spazi ben visibili adibiti all'informazione; in particolare sono predisposti:

·         tabella dell'orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti; orario, funzioni e dislocazione del personale amministrativo, tecnico, ausiliario, A.T.A.);

·         organigramma degli uffici (presidenza e servizi);

·         organigramma degli organi collegiali;

·         organico del personale docente e non docente;

·         albi di Istituto.

Sono inoltre resi disponibili appositi spazi per:

·         bacheca sindacale;

·         bacheca degli studenti;

·         bacheca dei genitori.

1.11. Presso l’ingresso e presso gli uffici devono essere presenti operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.

 

1.12. Il regolamento d'istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione.

L'istituto garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici secondo la contestualità delle successive disposizioni:

·         l'orario di servizio del personale non docente, fissato dal CCNL in 36 ore settimanali, verrà attuato in sei o cinque giorni lavorativi, utilizzando orario unico, orario flessibile, turnazione, rientri pomeridiani, straordinario da compensare con giornate libere e permessi. L'attuazione dei vari tipi di orario verrà di volta in volta adottata dal Capo di Istituto e dal Responsabile Amministrativo, secondo le esigenze di servizio

·         l'orario di ricevimento dell'utenza, salvo particolari esigenze nel periodo delle iscrizioni, viene fissato dalle ore 10 alle ore 12 da lunedì a sabato

·         il ricevimento dell'utenza nelle ore pomeridiane potrà essere definito di volta in volta in presenza di specifiche richieste e scadenze particolari (iscrizioni, esami,....).

·         nel periodo delle iscrizioni, per distribuzione dei moduli, ricevimento delle iscrizioni stesse "a vista" e procedura entro 10 minuti dalla consegna, l'orario di ricevimento è stabilito dalle ore 8,30 alle ore 13,00 di tutti i giorni lavorativi

·         durante l'anno scolastico, i certificati per gli alunni verranno rilasciati, previa domanda scritta contenente i dati anagrafici, la classe frequentata, nonché l'uso a cui il certificato è destinato:

1.1.               entro tre giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per certificati di iscrizione e frequenza.

1.2.               entro cinque giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per certificazioni con votazione o giudizi, purché gli interessati siano in regola con i pagamenti delle tasse governative, se trattasi di certificati di diploma.

1.3.               a vista i diplomi originali, sempre che siano pervenuti in tempo utile gli stampati dell'Istituto Poligrafico dello Stato e purché gli interessati siano in regola con il pagamento delle tasse governative.

·         i documenti di valutazione del primo quadrimestre saranno consegnati dal Capo di Istituto (o dal docente delegato) entro cinque giorni dalle operazioni dell'ultimo scrutinio.

La valutazione finale verrà esposta entro la data indicata dal Ministero nel calendario scolastico nazionale. La relativa pagella sarà normalmente distribuita all'inizio dell'anno scolastico successivo.

·         prima dell'orario di apertura il pubblico potrà essere ricevuto solo per appuntamento, dopo l'orario di chiusura sarà ricevuto solo il pubblico presente.

·         l'orario di ricevimento della Presidenza verrà affisso all'albo generale della scuola. La Presidenza inoltre riceve dietro prenotazione, anche telefonica.

·         l'operatore scolastico che risponde al telefono è tenuto a comunicare la denominazione dell'Istituto. L'utente è tenuto a dichiarare le generalità e la natura dell'informazione richiesta. La telefonata sarà smistata pertanto all'Ufficio competente e abilitato, ove l'operatore dichiarerà le proprie generalità, la qualifica rivestita e fornirà le informazioni richieste.

·         il coordinatore amministrativo garantirà la pubblica consultazione, o il rilascio in copia entro 72 ore dalla richiesta dei seguenti documenti:

1.        testo aggiornato della Carta dei servizi, del Progetto di Istituto, del Regolamento di Istituto,

2.        testo dei Piani didattici annuali dei consigli di classe e dei Piani Educativi Individualizzati

3.        copia delle deliberazioni dei consigli di istituto

4.        copia delle deliberazioni della giunta esecutiva

5.        copia delle deliberazioni del collegio dei docenti

 

MANSIONI DEL PERSONALE NON DOCENTE

COORDINATORE AMMINISTRATIVO VIII Q.F.

Attribuzioni: Vigilanza e coordinamento delle attività del personale non docente e dei servizi generali ausiliari.

N. 2 COLLABORATORI AMMINISTRATIVI V LIVELLO
attribuzioni: nell'area amministrativo e contabile.

N.   1 ASSISTENTE DI CATTEDRA VI Q.F

attribuzioni: nell’area didattica al laboratorio di fisica

N.2  AIUTANTI TECNICI V Q.F

.attribuzioni: nell'area didattica, rispettivamente al laboratorio di informatica e di Scienze e lingue.

N . 1 ESECUTORE IV Q.F.
attribuzioni: nell'area amministrativa

N. 4 AUSILIARI III Q.F.
attribuzioni: addetti ai servizi vari. L’Amministrazione provinciale ha inoltre nominato sette ausiliari precari a tempo determinato.

 

Parte III

Aggiornamento

1.      Docenti. A) corso su argomenti di base e pratici finalizzati all’insegnamento (registri, relazioni, utilizzo di materiale didattico multimediale) tenuto da docenti del liceo. B) corso sulla programmazione modulare e sulla valutazione tenuto da esperti esterni. C) prosecuzione del corso Mathematica riservato ai docenti di matematica e diretto dal prof. F. Romani dell’Università di Pisa.

2.      Non docenti. A) corso sulla costruzione di ipertesti in rete e pagine web ( in due moduli aperto anche a personale ATA non in servizio nel liceo e ad esterni) tenuto da docenti del liceo.

3.      Esterni. A) corso di alfabetizzazione informatica riservato ai genitori degli studenti e tenuto da docenti del liceo.

Le attività di aggiornamento sopra indicate vengono finanziate nel modo seguente:

Aggiornamento docenti e esterni (punti 1 e 3)

Si richiedono, sulla base della C.M. 194 del 4/8/99, £ 2.433.500.

Per il corso Mathematica (II fase) sono ancora utilizzati i finanziamenti previsti dal Progetto 1 A (informatizzazione).

Aggiornamento non docenti (punto 2)

Finanziato dal piano provinciale, A. S. 1999/2000, per un importo di £2.645.040

 

 

Parte IV

Finanziamenti

1.      Fondo dell’istituzione scolastica. Sulla base dell’art.28 del C.C.N.I. sono stati previste £71.685.000. Tale somma verrà utilizzata per finanziare: A) attività aggiuntive prestate dai docenti con funzioni di collaborazione; B) aggiornamento; C) indennità di direzione e di amministrazione (8/12); D) corso di informatica per le classi IV e V E; E) ore aggiuntive di astronomia e geologia nelle classi V A e V B; F) ore aggiuntive di storia dell’arte nelle classi I D e I C; G) potenziamento della storia nelle classi 2 E e 2 A; H) lezioni di teoria teatrale della classe IV B; I) corso sulla poesia di D. Campana nelle classi quinte.  Sono inoltre previste £28.027.914 per gli I.D.E.I. a cui dovrebbero aggiungersi £ 44.453.000 (assegnati dal Provveditorato per il periodo gennaio – agosto 1999 e non ancora incassati: nello scorso A.S. sono state spese per gli I.D.E.I. £58.789.229).

2.      Fondo per l’autonomia (L.440/97). Sulla base dei parametri ministeriali, sono state previste £ 12.211.950. Tale somma verrà utilizzata per finanziare: A) il potenziamento delle lingue straniere in orario curricolare; B) l’alfabetizzazione informatica nelle classi prime.

3.      D. P. R. 567/96. La somma eventualmente assegnata verrà utilizzata per finanziare: A) attività teatrale in lingua inglese; B) attività teatrale in lingua italiana; C) musica corale.

 

ü      L’attività sportiva è finanziata come previsto dall’art.32 del C.C.N.I.

ü      Le attività di educazione alla salute svolte in collaborazione con l’Azienda USL sono regolate da un protocollo di intesa che non implica spese aggiuntive a quelle relative all’ordinario materiale di facile consumo (cancelleria, fotocopie etc.).

ü      L’attività di educazione alla salute in collaborazione con il CEIS non prevede spese aggiuntive.

ü      Per le attività di educazione ambientale esiste già un finanziamento da parte di enti locali (Provincia di Lucca, Ente Parco Migliarino).

ü      Per la mascherata di carnevale esiste il contributo della Fondazione Carnevale.

ü      Le spese per il funzionamento dell’istituto e contributi di istituti bancari locali coprono i costi degli scambi con l’estero e le spese per il giornalino.

 

Per i finanziamenti relativi all’aggiornamento si rimanda alla tabella della Parte III.

[1] Per il termine e il concetto che vi sottende cfr. A. La Penna, Sulla scuola, ed. Laterza, Roma – Bari 1999, pp.96sgg..