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L I C E O S C I E N T I F I C O S T A T A L E
"Barsanti e Matteucci"

Viareggio

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CARTA DEI SERVIZI
Il Consiglio d’Istituto, sentito il Collegio dei Docenti per la parte di sua competenza,

visti:

-gli articoli 3, 33, 34, della Costituzione,

e le leggi

- L. n. 241 del 7 agosto 1990 ;
- D.L. n. 29 del 3 febbraio 1993 e successive modifiche e integrazioni ;
- L. n. 20 del 14 febbraio 1994 ;
- DPCM del 27 gennaio 1994 ;
- DPCM dell’11 ottobre 1994 ;
- DPCM del 19 maggio 1995 ;
- D.L. n.163 del 12 maggio 1995 convertito in L. n. 273 dell’11 luglio 1995 ;
approva la seguente Carta dei servizi

(Vengono riportati integralmente gli articoli del D.L. 07.06.95 Vengono poi sviluppati solo i punti concretamente attinenti alla realtà del Liceo. Per gli aspetti già contemplati in altri documenti ufficiali e nei documenti allegati alla "Carta" viene indicato il riferimento necessario per la loro individuazione)

PRINCIPI FONDAMENTALI

La carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli art. 3, 33, e 34 della Costituzione italiana.

1. 1. UGUAGLIANZA

 

1. 1.1 Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.

Il principio dell'uguaglianza si pone come fondamento, insieme al principio della libertà, dell'opera educativa di una istituzione scolastica che mira alla "formazione integrale della personalità dei giovani in collaborazione con la famiglia, nel rispetto sia della libertà di insegnamento dei docenti, sia della coscienza morale e civile degli alunni, da tutelare nell'ambito delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabilito dalle leggi dello Stato"

L'impossibilità di qualunque discriminazione riguardante sesso, razza, etnia e lingua appartiene al patrimonio culturale, prima ancora che al regolamento normativo dell'Istituto.

Le differenze di religione sono tutelate secondo le norme vigenti. Gli alunni hanno quindi la facoltà di chiedere l'insegnamento della religione cattolica, oppure di non chiederla, optando per una delle seguenti alternative:

1. Attività didattiche e formative;

2. Attività di studio e/o ricerche individuali;

3. Nessuna attività

Per quanto riguarda il superamento di qualunque discriminazione relativa alle condizioni psicofisiche si rimanda agli aspetti contemplati nella carta dei servizi sotto la voce "Accoglienza e integrazione " (art.3).

 

IMPARZIALITA' E REGOLARITA'

2.1. I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.

2.2. La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l'impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sancite dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.

A titolo informativo si pubblica una sintesi delle norme relative ai servizi minimi da assicurare in caso di sciopero. Ricordiamo che il vigente contratto di lavoro applica alla scuola la legge 146/90, che regola l'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici.

Norme da rispettare in caso di sciopero:

preavviso di 15 giorni e comunicazione alla Presidenza del Consiglio e Ministeri competenti o Provveditorato o Scuola.

Lo sciopero breve si può effettuare nella prima o nell'ultima ora di lezione.

Gli scioperi non possono superare determinati limiti annui e cioè 40 ore individuali (8 giorni) nella materna e nella elementare, e 60 ore individuali (12 giorni) nella secondaria.

Le azioni di sciopero non possono comportare dilazioni nei termini entro cui devono essere effettuati gli scrutini e gli esami finali.

Cosa accade, nella scuola, in caso di sciopero:

Il Capo di Istituto invita il personale che intende aderire allo sciopero a darne comunicazione.

La comunicazione non è obbligatoria, ma volontaria e, in caso affermativo, non è revocabile.

Il Capo di Istituto, sulla base delle comunicazioni ricevute, comunica alle famiglie, cinque giorni prima dello sciopero, le eventuali modalità di funzionamento della scuola.

Il Capo di Istituto può anche convocare alla prima ora il personale non scioperante e, se aderisce egli stesso allo sciopero affidare la funzione direttiva al Vicario, o a un Collaboratore, o al Docente con maggiore anzianità di servizio.

 

1. 3. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

3.1. La scuola si impegna , con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni, l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli studenti lavoratori, agli stranieri, a quelli degenti negli ospedali, a quelli in situazione di handicap.

Per rispondere alle concrete esigenze del nostro istituto, vengono fissate le linee guida degli interventi relativi al momento di passaggio tra scuola dell'obbligo e scuola superiore, in merito al quale sono stati individuati i seguenti punti nodali (il Pei fissa le modalità operative):

1. Attenzione all'aspetto relazionale:

star bene a scuola;

compresenza della dimensione cognitiva e di quella affettiva nella esperienza scolastica;

rispetto del singolo e delle differenze;

2. attenzione alla maturazione individuale:

riflessione sui propri bisogni e potenzialità;

riflessione sulle modalità di rapporto con gli altri;

3. attenzione alle modalità dell'apprendimento:

lavoro sul metodo di studio delle diverse discipline;

diversificazione delle metodologie di lavoro: a gruppi, lezione frontale, discussione e dialogo educativo...

4. attenzione allo sviluppo dell'autonomia decisionale ed operativa:

autovalutazione del proprio operato e abitudine al confronto in merito alla valutazione;

valutazione formulata per obiettivi e proposta in modo costruttivo;

riflessione sulle proprie motivazioni allo studio;

riorientamento al fine di sviluppare l'autonomia e la stima di sé.

L'elaborazione dei singoli progetti viene decisa anno per anno dai Consigli di classe che la adeguano alle singole realtà esistenti.

1. 3.2. Nello svolgimento delle propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto del diritto dello studente.

(Cfr. P.E.I. punto 1).

4. DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA

1. 4.1. L'utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse.

Relativamente alla "capienza obiettiva" si precisa che il Liceo Scientifico Statale di Viareggio occupa l'edificio appositamente costruito dall'Amministrazione comunale di Viareggio e gestito dalla Amministrazione provinciale di Lucca, sito in via IV Novembre 151. Tale edificio ha n.13 aule. Due aule sono situate nella succursale di via Mazzini e 11 aule sono nella succursale di via Paolina 68.

In questi ultimi anni, si è verificato un rapporto ottimale tra il numero delle iscrizioni e la frequenza degli alunni da una parte, e la capienza dell'istituto dall'altra.

Le 26 aule sono occupate da 26 classi; nessuna domanda di iscrizione è stata rifiutata.

I dati sulla popolazione scolastica e sull'orientamento per gli studi superiori fanno prevedere la possibilità di conservare questo rapporto anche negli anni futuri.

1. 4.2. L'obbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell'evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico.

Relativamente al proseguimento degli studi superiori il Liceo Scientifico di Viareggio attua ogni anno, interventi indirizzati all'orientamento degli alunni che frequentano la classe terza media negli istituti di Viareggio e del circondario:

 

incontri con docenti delegati per il lavoro di orientamento.

incontri con studenti degli ultimi anni.

visite guidate alle strutture dell'Istituto.

Gli interventi di prevenzione e di controllo della regolarità delle frequenze sono invece stabiliti dal regolamento di istituto

1. 5. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA

 

1. 5.1 Istituzioni, personale, genitori, alunni, sono protagonisti e responsabili dell'attuazione della "Carta", attraverso una gestione partecipata della scuola, nell'ambito degli organi e delle procedure vigenti.

I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.

L'assemblea ed il comitato dei genitori, a norma degli articoli 42 e 45 del D.P.R. 31.05.74 n. 416, si svolgono in base ai criteri definiti nel regolamento interno (vedi allegato)

L'assemblea degli studenti e il Comitato Studentesco (art.44, D.P.R. 31/5/74, n. 416) si svolgono secondo le norme del regolamento interno (vedi allegato).

 

1. 5.2. La scuola si impegna a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell'orario del servizio scolastico

 

Nella scuola opera un centro di informazione e consulenza (CIC) che annualmente programma una serie di iniziative rivolte a studenti, genitori e insegnanti.

In realizzazione del "Progetto Giovani", con il supporto organizzativo del CIC, annualmente si programmano attività extrascolastiche su proposta delle varie componenti.

Ogni richiesta da parte di enti, associazioni, gruppi riguardanti l'utilizzo di aule e strutture scolastiche è vagliata e autorizzata dal Consiglio di Istituto, sentita, se del caso, l’Amministrazione provinciale di Lucca.

 

1. 5.3. Le istituzioni scolastiche, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantiscono la massima semplificazione delle procedure ed un'informazione completa e trasparente.

Le procedure che garantiscono la trasparenza degli atti amministrativi compiuti dalle istituzioni scolastiche sono regolamentate dalla legge n. 241 del 1990 e dalle disposizioni transitorie emanate dal M.P.I. con le circolari n. 163 del 25/5/93 e n. 94 del 16/3/94. La legge n. 241/90 afferma che " l'accesso ai documenti amministrativi costituisce un diritto del cittadino che può essere esercitato nei confronti di tutte le Pubbliche Amministrazioni e degli enti Pubblici ".

L'esercizio di tale diritto può consistere o nella richiesta di prendere visione dei documenti o nella richiesta di copia dei documenti stessi. La richiesta può essere presentata in maniera informale, anche verbale, ma quando non può essere subito accolta, o sorgono dubbi sulla legittimazione del richiedente, diventa necessaria la richiesta formale.

Quest'ultima deve essere presentata in carta da bollo, deve essere adeguatamente motivata, deve essere compilata in modo da rendere possibile:

- l'identificazione del documento oggetto dell'accesso;

- l'identificazione del richiedente;

- la prova dell'interesse personale.

Il rilascio di copia del documento è soggetto al pagamento stabilito dalle norme di legge.

Trascorsi 30 giorni dalla richiesta senza che l'amministrazione abbia provveduto a soddisfare la richiesta dell'interessato, questa s'intende rifiutata. Contro il rifiuto l'interessato può produrre ricorso giurisdizionale al TAR competente. I casi di esclusione del diritto di accesso cui possono essere interessate le Istituzioni scolastiche sono stabiliti dall'art. 8 del D.P.R. n. 352/92 e sono riconducibili alle seguenti categorie:

1. La sfera privata e la riservatezza delle persone fisiche e giuridiche, gruppi, imprese e associazioni;

2. la corrispondenza epistolare;

3. motivi sanitari;

4. motivi professionali;

5. motivi finanziari;

6. motivi industriali;

7. motivi commerciali.

Quando un documento riguardi più alunni di una scuola, il genitore può ottenere l'accesso

solo per la parte del documento che riguardi il figlio.

5.4. L'attività scolastica, ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, di efficacia, flessibilità nell'organizzazione dei servizi amministrativi, dell'attività didattica e dell'offerta formativa integrata.

L'orario di servizio del personale direttivo e docente degli Istituti scolastici statali è attualmente regolamentato dal contratto collettivo nazionale del comparto scuola valido, per la parte normativa, dal 1994 al 1997.

Per gli aspetti generali dell'orario si rimanda quindi agli articoli di tale contratto e, più precisamente:

per i Capi di Istituto: art.36

per il personale Docente: artt.40-41-42-43-

L'orario delle lezioni è strutturato in maniera continuativa nella fascia oraria che va dalle ore 8,00 alle ore 13,40. L'adozione di tale fascia è imposta dalla necessità di coordinare l'ingresso e l'uscita degli studente con gli orari dei servizi di trasporto pubblico.

L'orario delle lezioni viene formulato sulla base di criteri, deliberati annualmente dal Collegio dei docenti. Tali criteri fanno riferimento alle seguenti esigenze fondamentali:

opportuno coordinamento dell'utilizzo di laboratori e palestre;

coordinamento con gli altri istituti per i docenti in servizio in più scuole;

attenzione per le richieste di carattere didattico relative a: ore continuative, ore parallele in più classi, distribuzione delle ore nell'arco della settimana;

applicazione di criteri di equità nella definizione degli orari delle singole classi..

L'orario di servizio del Capo di Istituto è di 36 ore settimanali e viene gestito sulla base delle esigenze di servizio. Il Capo di Istituto riceve il pubblico previo appuntamento.

L'orario di servizio del personale non docente è di 36 ore settimanali, distribuite nei 5 o 6 giorni della settimana lavorativa e gestite sulla base delle esigenze di servizio.

5.5. Per le stesse finalità, la scuola garantisce e organizza le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell'ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall'amministrazione.

Le norme relative all'aggiornamento dei docenti sono attualmente definite dall'art.28 del contratto collettivo nazionale del comparto scuola, valido per la parte normativa dal 1994 al 1997.

Il Collegio dei docenti nell'ambito delle sue prerogative, presenta annualmente al Provveditore agli studi di Lucca richiesta di autorizzazione e finanziamento per corsi di aggiornamento da attuarsi all'interno dell'Istituto.

Sempre al Collegio spetta il diritto di autorizzare la partecipazione dei propri componenti a corsi di aggiornamento svolti esternamente. A tale riguardo sono attualmente in vigore, nel nostro Istituto, i seguenti criteri:

si autorizza la partecipazione dei docenti a tutti i corsi di aggiornamento esterni che rispondano ai seguenti requisiti:

1. affrontino le seguenti problematiche:

aspetti normativi riferiti agli organi collegiali, al funzionamento della scuola, alla professionalità dei docenti, alla riforma della scuola superiore.

Sperimentazione:

aspetti della didattica generale con particolare riferimento alla programmazione e alla valutazione;

approfondimento di metodologie e contenuti didattici di carattere disciplinare e interdisciplinare;

2. siano organizzati dai seguenti enti:

Ministero della P.I.

IRRSAE

Università

Enti riconosciuti dal M.P.I.

Enti che organizzano corsi organizzati dal M.P.I.

Scuole del Distretto e fuori che organizzano corsi aperti a docenti di altri istituti

Enti privati per scopi didattici

L'eventuale partecipazione a corsi con caratteristiche diverse a quelli sopra indicate potranno essere autorizzate dal Collegio dei docenti, purchè non in contrasto con la normativa vigente.

1. 6. LIBERTA' DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

 

1. 6.1. La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell'alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo.

 

1. 6.2. L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l'amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.

PARTE PRIMA

1. 7. AREA DIDATTICA

 

1. 7.1. La scuola, con l'apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l'adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

La programmazione delle attività educative e il controllo della loro adeguatezza vedono il contributo delle varie componenti sulla base delle competenze loro attribuite dal D.L. 16 aprile 1994 n. 297 (vedi parte I°, titolo I° ) attualmente in vigore. Tale lavoro di programmazione risulta poi esplicitato nei seguenti documenti, pubblici o comunque consultabili nelle forme stabilite dalla legge.

1 - Progetto educativo d'istituto ( PEI )

2 - Verbali delle riunioni di:

Consiglio di istituto

Collegio dei docenti

Consigli di classe

Commissioni e gruppi di lavoro

Comitato studentesco

3 - Piani di lavoro dei singoli docenti.

1. 7.2. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità egli alunni.

 

1. 7.3. Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell'utenza. Nella programmazione dell'azione educativa e didattica, i docenti devono adottare, con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee a rendere possibile un'equa distribuzione dei testi scolastici nell'arco della settimana, in modo da evitare, nella stessa giornata, un sovraccarico di materiali didattici da trasportare.

 

1. 7.4. Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica del consiglio di interclasse o di classe, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni. Nel rispetto degli obiettivi formativi, previsti dagli ordinamenti scolastici e della programmazione educativo-didattica, si deve tendere ad assicurare agli alunni, nelle ore extrascolastiche, il tempo da dedicare al gioco o all'attività sportiva o all'apprendimento di lingue straniere o arti.

Per quanto riguarda la razionalizzazione dei carichi di lavoro degli alunni e il rispetto dei loro tempi di apprendimento vedi punti 2 e 3 del Progetto educativo d'Istituto.

1. 7.5. Nel rapporto con gli allievi, i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento. Non devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione o minaccia di punizioni mortificanti.

 

1. 7.6. Progetto educativo e programmazione.

La scuola garantisce l'elaborazione e la pubblicizzazione dei seguenti documenti dei seguenti documenti:

1. Progetto educativo d'Istituto.

Il P.E.I., elaborato dalle singole scuole, contiene le scelte educative ed organizzative e i criteri di utilizzazione delle risorse e costituisce un impegno per l'intera comunità scolastica.

Integrato dal regolamento di istituto, definisce, in modo razionale e produttivo, il piano organizzativo in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi elaborati dai competenti organi della scuola.

In particolare, regola l'uso delle risorse di istituto e la pianificazione delle attività di sostegno, di recupero, di orientamento e di formazione integrata.

Contiene, inoltre, i criteri relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione dei docenti alle stesse, alla formulazione dell'orario del personale docente e A.T.A. (amministrativo, tecnico, ausiliario), alla valutazione complessiva del servizio scolastico.

Il regolamento d'istituto comprende, in particolare, le norme relative a:

- vigilanza sugli alunni;

- comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;

- uso degli spazi, dei laboratori, e della biblioteca;

- conservazione delle strutture e delle dotazioni.

Nel regolamento sono, inoltre, definite in modo specifico:

- le modalità di comunicazione con studenti e genitori con riferimento ad incontri con i docenti, di mattina e di pomeriggio (prefissati e/o per appuntamento);

- le modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe, organizzate dalla scuola o richieste da studenti e genitori, dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe e del Consiglio di Circolo o di Istituto;

- il calendario di massima delle riunioni e la pubblicità degli atti.

INFORMAZIONI ALL'UTENZA SUL P.E.I.

La programmazione educativa, elaborata dal collegio dei docenti, progetta i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle finalità delineati nei programmi.

Al fine di armonizzare l'attività dei consigli di classe, individua gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici.

Sulla base dei criteri espressi dal Consiglio di circolo o di istituto, elabora le attività riguardanti l'orientamento, la formazione integrata i corsi di recupero gli interventi di sostegno.

INFORMAZIONI ALL'UTENZA

SULLA PROGRAMMAZIONE

EDUCATIVA

Programmazione didattica.

Elaborata ed approvata dal consiglio di classe:

- delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno, adeguando ad essi gli interventi operativi;

- utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dal consiglio di classe e dal collegio dei docenti;

- è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere".

INFORMAZIONI ALL'UTENZA

SULLA PROGRAMMAZIONE

DIDATTICA

Contratto formativo.

Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell'operato della scuola. Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente e l'allievo ma coinvolge l'intero consiglio di di classe e la classe, gli organi dell'istituto, i genitori, gli enti esterni preposti o interessati al servizio scolastico.

Sulla base del contratto formativo, elaborato nell'ambito ed in coerenza degli obiettivi formativi definiti ai diversi livelli istituzionali:

l'allievo deve conoscere:

- gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;

- il percorso per raggiungerli;

- le fasi del suo curricolo;

il docente deve:

- esprimere la propria offerta formativa;

- motivare il proprio intervento didattico;

- esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;

il genitore deve:

- conoscere l'offerta formativa;

- esprimere pareri e proposte;

collaborare nelle attività.

PARTE SECONDA

1. 8. SERVIZI AMMINISTRATIVI.

 

1. 8.1. La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l'osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:

 

celerità delle procedure;

trasparenza;

informatizzazione dei servizi di segreteria;

tempi di attesa agli sportelli;

flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.

 

1. 8.2. Ai fini di un miglior servizio per l'utenza, si può derogare dagli standard fissati.

Standard specifici delle procedure.

1. 8.3. La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata "a vista" nei giorni previsti, in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace.

 

1. 8.4.La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in un massimo di 10 minuti dalla consegna delle domande.

 

1. 8.5. Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazione e/o giudizi.

 

1. 8.6. Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati, "a vista", a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali.

 

1. 8.7. I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal capo di istituto o dai docenti incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.

 

1. 8.8. Gli uffici di segreteria - compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo - garantiscono un orario di apertura al pubblico, di mattina ed eventualmente di pomeriggio, funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio. (vedi anche punto 8.1 e nota 11). L’orario attuale, la mattina dalle 10 alle 12 si è dimostrato ampiamente funzionale.

Il consiglio di circolo o di istituto delibera in merito sulla base delle indicazioni degli utenti e dei loro rappresentanti.

1. 8.9. L'ufficio di presidenza riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario di apertura comunicato con appositi avvisi.

La scuola assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell'istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l'ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.

Per l'informazione vengono seguiti i seguenti criteri:

1. 8.10. L’Istituto assicura spazi ben visibili adibiti all'informazione; in particolare sono predisposti:

tabella dell'orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti; orario, funzioni e dislocazione del personale amministrativo, tecnico, ausiliario, A.T.A.);

organigramma degli uffici (presidenza e servizi);

organigramma degli organi collegiali;

organico del personale docente e non docente;

albi di Istituto.

Sono inoltre resi disponibili appositi spazi per:

bacheca sindacale;

bacheca degli studenti;

bacheca dei genitori.

 

8.11Presso l'ingresso e presso gli uffici devono essere presenti operatori scolastici in grado di fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.

 

8.12 Il regolamento d'istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione.

L'istituto garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici secondo la contestualità delle successive disposizioni:

l'orario di servizio del personale non docente, fissato dal CCNL in 36 ore settimanali, verrà attuato in sei o cinque giorni lavorativi, utilizzando orario unico, orario flessibile, turnazione, rientri pomeridiani, straordinario da compensare con giornate libere e permessi. L'attuazione dei vari tipi di orario verrà di volta in volta adottata dal Capo di Istituto e dal Responsabile Amministrativo, secondo le esigenze di servizio

l'orario di ricevimento dell'utenza, salvo particolari esigenze nel periodo delle iscrizioni, viene fissato dalle ore 10 alle ore 12 da lunedì a sabato

per complessive ore 12 settimanali

il ricevimento dell'utenza nelle ore pomeridiane potrà essere definito di volta in volta in presenza di specifiche richieste e scadenze particolari (iscrizioni, esami,....).

nel periodo delle iscrizioni, per distribuzione dei moduli, ricevimento delle iscrizioni stesse "a vista" e procedura entro 10 minuti dalla consegna, l'orario di ricevimento è stabilito dalle ore 8,30 alle ore 13,00 di tutti i giorni lavorativi

durante l'anno scolastico, i certificati per gli alunni verranno rilasciati, previa domanda scritta contenente i dati anagrafici, la classe frequentata, nonché l'uso a cui il certificato è destinato:

1.1. entro tre giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per certificati di iscrizione e frequenza.

1.2. entro cinque giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per certificazioni con votazione o giudizi, purchè gli interessati siano in regola con i pagamenti delle tasse governative, se trattasi di certificati di diploma.

1.3. a vista i diplomi originali, sempre che siano pervenuti in tempo utile gli stampati dell'Istituto Poligrafico dello Stato e purchè gli interessati siano in regola con il pagamento delle tasse governative.

i documenti di valutazione del primo quadrimestre saranno consegnati dal Capo di Istituto (o dal docente delegato) entro cinque giorni dalle operazioni dell'ultimo scrutinio.

La valutazione finale verrà esposta entro la data indicata dal Ministero nel calendario scolastico nazionale. La relativa pagella sarà normalmente distribuita all'inizio dell'anno scolastico successivo.

prima dell'orario di apertura il pubblico potrà essere ricevuto solo per appuntamento, dopo l'orario di chiusura sarà ricevuto solo il pubblico presente.

l'orario di ricevimento della Presidenza verrà affisso all'albo generale della scuola. La Presidenza inoltre riceve dietro prenotazione, anche telefonica.

l'operatore scolastico che risponde al telefono è tenuto a comunicare la denominazione dell'Istituto. L'utente è tenuto a dichiarare le generalità e la natura dell'informazione richiesta. La telefonata sarà smistata pertanto all'Ufficio competente e abilitato, ove l'operatore dichiarerà le proprie generalità, la qualifica rivestita e fornirà le informazioni richieste.

 

il coordinatore amministrativo garantirà la pubblica consultazione, o il rilascio in copia entro 72 ore dalla richiesta dei seguenti documenti:

 

1. testo aggiornato della Carta dei servizi, del Progetto di Istituto, del Regolamento di Istituto,

2. testo dei Piani didattici annuali dei consigli di classe e dei Piani Educativi Individualizzati

3. copia delle deliberazioni dei consigli di istituto

4. copia delle deliberazioni della giunta esecutiva

5. copia delle deliberazioni del collegio dei docenti

 

ORGANICO DEL PERSONALE NON DOCENTE

COORDINATORE AMMINISTRATIVO VIII Q.F.

Attribuzioni: Vigilanza e coordinamento delle attività del personale non docente e dei servizi generali ausiliari.

N. 2 COLLABORATORI AMMINISTRATIVI V LIVELLO
attribuzioni: nell'area amministrativo e contabile.

1 ASSISTENTE DI CATTEDRA VI Q.F

attribuzioni: nell’area didattica al laboratorio di fisica

N.2 AIUTANTI TECNICI V Q.F

.attribuzioni: nell'area didattica, rispettivamente al laboratorio di informatica e di Scienze e lingue.

N . 1 ESECUTORE IV Q.F.
attribuzioni: nell'area amministrativa

N. 4 AUSILIARI III Q.F.
attribuzioni: addetti ai servizi vari. Nel corso dell’anno l’Amministrazione provinciale nomina quattro ausiliari precari a tempo determinato.

PARTE TERZA

1. 9. CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA.

 

1. 9.1. L'ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro.

Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale.

Il personale ausiliario, deve adoperarsi per garantire la costante igiene dei servizi.

La scuola si impegna in particolare, a sensibilizzare le istituzioni interessate, al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna ed esterna (quest'ultima, nell'ambito del circondario scolastico).

La sicurezza dei locali e dei servizi dell'Istituto è garantita dalle applicazioni delle norme di legge relative agli edifici pubblici e, in modo più specifico, agli edifici scolastici.

Si tratta di una normativa in continua evoluzione, in supporto anche alle necessità di adeguamento agli standard europei.

Tra gli arricchimenti più recenti ricordiamo:

Il Decreto del Ministro dell'Interno del 26 agosto 1992, riguardante " Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica".

L'applicazione delle norme di tale Decreto ha impegnato la Provincia di Lucca in lavori di adeguamento delle strutture dell'edificio.

La legge n. 584 dell'11 novembre 1975, richiamata dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 1995 riguardante il "Divieto di fumo in determinati locali della pubblica amministrazione o dei gestori dei servizi pubblici".

Contestualmente con l'applicazione delle norme di legge l'Istituto garantisce:

1. la sicurezza degli alunni all'interno del complesso scolastico con adeguate forme di vigilanza dei dipendenti

2. La pulizia dell'edificio scolastico viene appaltata annualmente dalla Provincia di Lucca ad imprese di pulizia sulla base di un capitolato che garantisce, tra l'altro, la pulizia giornaliera dei servizi igienici, delle aule, degli spazi comuni interni e della palestra. Gli uffici e gli spazi esterni sono affidati alla cura del personale ausiliario.

9.2. Questi sono i fattori di qualità riferibili alle condizioni ambientali:

Spazi a disposizione della scuola (C per la sede centrale di via IV Novembre 151, S per succursale di via Paolina 85, M succursale via Mazzini):

Aule (le normative prevedono 1,96 mq per alunno):(C) 1 da 39mq/156mq; 3 da 44mq/167mc; 3 da 40mq/152 mq; 6 da 39mq/148mc; (M) 2 da 39 mq/124 mc; le aule sono in genere complete come attrezzatura; Il numero degli alunni varia da 18 a 30.

Presso la succursale di via Paolina la disponibilità di aule varia di anno in anno. Attualmente è di 11 aule ( 9 fra i 37 e 41 mq e due più piccole)

Servizi igienici (C): 4 Wc per professori, 21 Wc per gli alunni; (M) 3 WC per alunni;

Un laboratorio linguistico (C) 52 mq / 166 mc attrezzato con 28 banchi alunno attrezzati con registratore doppia pista e microfono collegato in rete fonia con la consolle del docente di marca Tandberg

Un laboratorio di informatica con 15 computer compatibili attrezzati per il multimediale, processore pentium 133/166 con 32 M e Hd da 2 G (C); 59 mq / 189 mc. Server di rete su pentium 200 con 64 M di memoria, accesso a internet tramite modem US Robotics a 33.600 b. Ogni computer può accedere direttamente e separatamente a internet. La rete è collegata al server tramite Hub. Video proiettore Epson, lavagna luminosa; stampante laser dipartimentale, stampante A3 ink jet dipartimentale; scanner con software OCR e una ricca dotazione di software (Win 95,WinNT4, Office, Toolbook, Mathematica, Phisica, Delphi, Turbo Pascal...); telecamera digitale, video splitter ecc...

Presso la succursale esiste una postazione multimediale in via di collegamento ad internet

Un laboratorio di chimica (C) 84 mq/336 mc completo delle attrezzature di base

Un laboratorio di fisica (C) con trenta banchi attrezzati da 120 mq/456 mc completo delle attrezzature di base.

Due aule di disegno (C,S) di cui una con schermo motorizzato e video proiettore. (C); l’altra con TV video registratore, schermo motorizzato ecc. 120 mq/456mc; l’aula di disegno della succursale è di 112 mq.

Una palestra da 263 mq con annessa una sala per pesistica (C)

Una piccola sala per gli audiovisivi con 25 posti (C)

Una biblioteca con 11.615 libri, abbonamenti a 5 riviste, aperta tutti i giorni dalle 8.15 alle 13 (C), 40 mq/160 mc

Le aule speciali e le palestre sono disponibili sempre, sia mattina che pomeriggio

Sono disponibili due piccoli locali di servizio con 2 fotocopiatrici (6mq / 24 mc e 12 mq / 48mc) ed un ciclostile; nella succursale è disponibile una fotocopiatrice

Due sale docenti (C, S) di 27 mq/108 mc

Esistono barriere architettoniche, non esistono ascensori, non esistono bagni per handicappati

L’edificio principale ha un adeguato impianto antincendio, non ha un impianto elettrico a norma; la succursale ha un impianto non a norma ma in condizioni peggiori di quello della centrale

Le vie di fuga sella sede centrale e della succursale non solo non sono a norma ma sono anche potenzialmente pericolose in caso di fuga improvvisa. Mancano nei tre edifici le scale di sicurezza e le porte antipanico

La sede centrale è libera sui quattro lati: davanti è a giardino. C’è spazio sufficiente per i motorini e le biciclette degli alunni e dei docenti. Non è consentito il parcheggio delle auto. Dietro c’è un ampio spazio non attrezzato che la Amministrazione provinciale deve sistemare a campo sportivo.

La succursale ha una piccola resede verde attualmente non agibile.

I laboratori sono sempre utilizzabili e sono oggetto di costante cura per un continuo aggiornamento tecnologico.

Nella scuola sono disponibili tre fotocopiatrici, di cui una in succursale, un ciclostile

La segreteria è ampiamente informatizzata; sono disponibili cinque computer, tre stampanti a carrello lungo, due ink-jet

 

 

PARTE QUARTA

1. 10. PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO.

 

1. 10.1. Procedura dei reclami.

I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.

I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti.

I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati.

Il Capo di Istituto, dopo avere esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre i 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo di Istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente, il Capo di Istituto formula per il Consiglio una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti. Tale relazione è inserita nella relazione generale del Consiglio sull'anno scolastico.

La scuola garantisce forme di tutela celeri e semplificate:

1. i reclami possono essere orali, telefonici, via fax, scritti. Anche quelli orali e telefonici debbono però in un secondo momento essere sottoscritti

2. tutti i reclami debbono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente

3. i reclami possono essere rivolti al capo di Istituto, al coordinatore amministrativo, al direttore di laboratorio, al coordinatore didattico del consiglio di classe, al singolo operatore docente e non docente

4. la scuola garantisce risposta tempestiva da parte dei singoli destinatari per le questioni semplici e risposta scritta, anche tramite diario dello studente; entro 15 giorni, per le problematiche più complesse che comportano un'indagine di merito

5. il Capo d'Istituto curerà la raccolta annuale di tutti i reclami e delle soluzioni adottate e relazionerà annualmente al consiglio d'Istituto nel quadro della relazione generale sulle attività della scuola.

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1. 10.2. Valutazione del servizio.

Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione mediante questionari opportunamente tarati, rivolti ai genitori, al personale e - limitatamente alle scuole secondarie di 2° grado - anche agli studenti. I questionari, che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi del servizio, devono prevedere una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte. Nella formulazione delle domande, possono essere utilizzati indicatori forniti dagli organi dell'amministrazione scolastica e degli enti locali. Alla fine di ciascun anno scolastico, il Collegio dei docenti redige una relazione sull'attività formativa della scuola che viene sottoposta all'attenzione del Consiglio di circolo o di Istituto.

La valutazione del servizio scolastico offerto dall'Istituto mira al graduale potenziamento e miglioramento dello stesso. Esso si basa sulla verifica:

della rispondenza tra contesto (ambiente socio-economico, bisogni, risorse umane e materiali ecc.) e progettazione didattico-educativa.

dell'efficacia del contatto formativo e della realizzazione degli obiettivi esplicitati nel PEI tramite il confronto tra risultati attesi e risultati ottenuti, in itinere e a conclusione anno scolastico (numero delle ripetenze, degli abbandoni, risultati degli esami di maturità ecc.).

del grado di soddisfacimento dell'utenza riguardo all'attività didattica nel suo complesso ed all'organizzazione amministrativa dell'Istituto.

dell'efficienza della circolazione delle comunicazioni tra le varie componenti e della struttura organizzativa della scuola.

 

delle condizioni igieniche e di sicurezza dell'edificio scolastico; dell'utilizzo dei sussidi didattici, dei laboratori e delle palestre.

della destinazione dei fondi di bilancio.

La rilevazione dei dati sarà effettuata anche tramite questionari rivolti a genitori, personale e studenti; le domande di tali questionari saranno formulate in base agli indicatori di qualità desunti dagli standard esplicitati nella carta dei servizi, nel PEI e nel regolamento di Istituto.

La formulazione e la proposizione dei questionari dovrà essere preventivamente approvata dalla Giunta esecutiva.

PARTE QUINTA

1. 11. Attuazione.

 

1. 11.1. Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando non intervengano, in materia, disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norma di legge.
11.2. Il Ministro della Pubblica Istruzione cura, con apposita direttiva, i criteri di attuazione della presente Carta.

ALLEGATI ALLA CARTA DEI SERVIZI:

1. Regolamento di Istituto

2. P.E.I.

 

 

Approvata per la parte di competenza dal Collegio dei docenti in data ottobre 1997

Approvata dal Consiglio di istituto in data gennaio 1998